Carne avariata nel ristorante chiuso per emergenza Covid: è reato
In tema di reati in materia di alimenti, integra il reato di detenzione per la vendita di prodotti alimentari in cattivo stato di conservazione la condotta consistente nella sola materiale disponibilità di quel prodotto da parte dell’operatore commerciale in vista della fornitura ai consumatori, non essendo necessaria la prova della messa in vendita.
La Cassazione penale, con la recente sentenza n. 9349 del 2021, si è pronunciata in materia di legislazione alimentare, relativamente alla configurabilità del reato di detenzione di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione durante il periodo di emergenza Covid.
Il caso trae origine dall’intervento compiuto dalla polizia giudiziaria all’interno di un ristorante, dove rinveniva la carne in cattivo stato di conservazione, all’interno di una cella frigorifera, accertando l’assenza di strumentazione idonea alla conservazione della carne e il mancato rispetto della procedura di mantenimento della carne destinata alla frollatura.
Avverso l’ordinanza, che aveva confermato il sequestro preventivo del ristorante disposto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale, proponeva ricorso per Cassazione il titolare del ristorante, il quale nella propria difesa evidenziava che l’esercizio commerciale era chiuso al pubblico per emergenza Covid e, quindi, nessun idoneo tentativo di messa in vendita poteva essersi concretato. La carne non era esposta al pubblico e pertanto non erano stati posti in essere atti diretti in modo non equivoco alla vendita.
La Corte di Cassazione, dichiarando inammissibile il ricorso, afferma che i controlli della polizia giudiziaria intervenivano proprio allo scopo della verifica della conservazione degli alimenti nel periodo di chiusura Covid, in attesa delle riaperture e successivamente, e – richiamando un precedente analogo – ricorda che per la configurabilità del reato di cui alla L. n. 283 del 1962, art. 5 non è necessaria la prova della messa in vendita, integrando la fattispecie di reato la semplice condotta consistente nella materiale disponibilità di quel prodotto da parte dell’operatore commerciale, sia esso grossista o dettagliante, in vista della fornitura ai consumatori.

